Italian poem
Canzone V.
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Deh! udite un poco, amanti, s’io son bene sventurato: una donna m’ha legato, or non vuole udir miei pianti. Una donna il cor m’ha tolto: or non vuole e non mel rende: hammi un laccio al core avvolto; ella m’arde, ella m’incende; quand’io grido, non m’intende; quand’i’ piango, ella si ride; non mi sana e non m’uccide, tienmi pure in dolor tanti. È piú bella assai ch’un sole, piú crudele è ch’un serpente; suo’ be’ modi e sue parole di piacer m’empion la mente; quando ride, immantinente tutto il ciel si rasserena; questa bella mia sirena fa morirmi co’ suo’ canti. Ecco l’ossa, ecco la carne, ecco il cuore, ecco la vita; o crudel, che vuoi tu farne? Ecco l’anima smarrita. Ché rinnuovi mia ferita e del sangue mio se’ ingorda? Questa bella aspida sorda Chi verrá che me l’incanti?
Also available with a spoken translation into English in the reader.