Italian poem
Sette Maggio 1898
by Ada Negri (1870–1945)
Ho quell'ore ne l'anima inchiodate: la via deserta, sotto un ciel di piombo: ad un tratto, da lungi, un sordo rombo di folla, e un grandinar di fucilate.
Porte e finestre in un balen serrate lugubremente--poi silenzio.--Il rombo già s'avvicina, sotto il ciel di piombo: colpi, fischi di palle, urli, sassate.
Fin ch'io vivrò mi resterà ne l'ossa quell'angoscia, quel soffio d'agonia su gente inerme del suo sangue rossa;
e vedrò quel fanciul, senza soccorso morente--un bimbo!...--in mezzo de la via, china e intenta su lui come un rimorso.